Pamparane: «il nostro vero partimonio»

Odolo - Pamparane: «il nostro vero partimonio» Vallesabbianews 05/05/2009
Un mese e passa di apertura non sono stati sufficienti a contenere la voglia di visitare “Arte e poesia del ferro”, la prima Biennale internazionale odolese. Una mostra allestita con le opere degli scutori trentini Luciano e Ivan Zanoni e quelle del “cantore della Valle Sabbia” Antonio Stagnoli nell’antica fucina di Pamparane, struttura che Dario Leali ha donato alla collettività perché il “pubblico” ne facesse museo. La chiusura dell’esposizione, inaugurata lo scorso 18 marzo, era stata inizialmente prevista per il 3 maggio ed è stata invece rimandata a domenica 17. Nel frattempo, il numero dei visitatori si è avvicinato alla soglia dei 2 mila. Fra questi, ieri, un ospite d’eccezione, quel Marco Vitale definito “economista d’imprese” che ha avuto parole d’elogio nei confronti dei promotori dell’iniziativa per come sono riusciti a “valorizzare il nostro vero patrimonio”. “Quest’azione di recupero della memoria e di fusione fra il lavoro vero, l’arte e l’impegno degli amministratori, è la risposta migliore che possiamo dare a questa crisi, che ci fa e ci farà soffrire, ma al tempo stesso è benefica e liberatoria rispetto ad un sistema che non poteva durare, con un’economia tutta basata sulla finanza” ha aggiunto Vitale. Fra i presenti, hanno preso la parola Pierluigi Leali, presidente del Fondo Antonio Stagnoli, “anima e ideatore” dell’iniziativa, sposata poi dall’amministrazione comunale odolese. Il coordinatore Mario Zanetti che ha messo in evidenza la bontà dell’accordo sinergico fra gli imprenditori. Lo storico Giancarlo Marchesi che ha tracciato velocemente il percorso che ha trasformato Pamparane in museo: “Traccia viva e vera di ciò che Odolo è sempre stato”. “Non solo Odolo – ha aggiunto l’assessore camuno Giancarlo Maculotti -. Le valli bresciane e bergamasche hanno insegnato a lavorare il ferro a tutta Europa”. Il museo rimarrà aperto il giovedì e venerdì dalle 17.30 alle 19.30; il sabato dalle 16.30 alle 19.30; la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Visite guidate da prenotare in biblioteca 0365-826376.
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